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La scelta del passeggino

Qual'è il miglior passeggino a 3 ruote?

La soggettività del meglio

Parlare del miglior passeggino in valore assoluto sarebbe impensabile, ci sono passeggini formidabili, spesso troppo incredibili per l’utilizzo che realmente se ne fa. Noi nella ricerca del passeggino giusto ci siamo imbattuti nel più woooh di tutti, il passeggino Stokke, e di fronte all’imperativo costante che attanaglia ogni genitore, “vogliamo il meglio per nostra figlia“, stavamo cedendo alle lusinghe del design ultramoderno e funzionale, delle ruote che consentono un’andatura confortevole su ogni terreno, dell’ammortizzazione configurabile, del sedile ad inclinazione variabile e di altre amenità. Ma dopo il colpo di fulmine, l’amore cieco ha ceduto il passo alla ponderatezza e ci siamo chiesti: ci serve davvero? Abbiamo davvero bisogno di questo poderoso crogiolo di coolness e design? No. la risposta è stata no.

Il passeggino giusto

Nostra figlia ha iniziato a camminare a 8 mesi, quando usciamo a fare passeggiate in città, camminate al mare o in mezzo al verde, lo facciamo a piedi, senza passeggino, perché Viola ama scorrazzare. Il passeggino ci serve quando piove, quando abbiamo fretta o quando speriamo che lei si addormenti in giro (no, non succede mai). Poco altro.

Il passeggino di nostra figlia doveva – e deve – soddisfare, egregiamente, pochi requisiti:

  • essere comodo e ampio perché lei non sta mai ferma e non ama essere costretta in spazi che le danno l’idea di essere imbrigliata, poi d’estate sembrava immenso persino il mini-passeggino del trio, ma d’inverno col piumino puff: l’omino michelin che si incastrava nella seduta e a fatica le si allacciavano le cinture.
  • essere leggero e maneggevole perché spesso ci si ritrova con lei che – tempo zero – scende per camminare, e se con una mano le si tiene la manina, con l’altra si spinge il passeggino.
  • essere stabile perché siamo costantemente in ritardo e non di rado corriamo per recuperare.

Alla luce delle nostre reali esigenze dunque, potevamo fare a meno delle sontuose e ammiccanti specifiche del passeggino Stokke e di molte altre qualità che – sigh – non avremmo sfruttato.

La nostra scelta è caduta sul Baby Jogger City Lite:

  • è ultra leggero
  • ha la seduta più spaziosa sul mercato
  • anche se non si tratta prettamente di un passeggino da jogging è stabile anche in corsa e su terreni sconnessi grazie alle sospensioni su tutte le ruote, e al fatto che le ruote oltre ad essere ampie sono 3
  • è possibile impostare la rotazione della ruota anteriore per offrire una guida fluida anche in percorsi frastagliati oppure bloccarla per le lunghe camminate
  • la capottina parasole si può aprire in varie posizioni ed è dotata di due comode finestrelle (apribili e richiudibili) da dove il bimbo può guardare ed essere sbirciato quando il tettuccio è chiuso per pioggia o sole
  • ha un pratico tascone sul retro per cui non corre portare la borsa per passeggino, anche se volendo ci sono due ganci per ancorarla
  • la seduta è completamente reclinabile
  • è dotato di tecnologia Quick-Fold ™ ergo si richiude con una mano (volendo le ruote sono removibili per ottimizzare lo spazio occupato nel bagagliaio)

Il tutto ad un costo più che abbordabile.passeggino-3ruote

Lo usiamo già da due anni ed è in condizioni perfette nonostante sia stato esposto a pioggia, sabbia, salsedine e corse, molte corse. Ha tutta l’aria di volersi salvare anche da nostra figlia e di riuscire ad essere tramandato.

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Noi abbiamo scelto il Baby Jogger City Lite color sabbia perché adoriamo i colori neutri
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